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Ugelli per fontane in acciaio inossidabile: durata e prestazioni

2026-01-30 16:31:18
Ugelli per fontane in acciaio inossidabile: durata e prestazioni

Resistenza superiore alla corrosione: come l'acciaio inossidabile supera la plastica e l'ottone nelle applicazioni per fontane

Lo strato ossido passivo: la scienza alla base della resistenza alla corrosione dell'acciaio inossidabile negli ambienti clorurati, salini e con acqua dura

Il motivo per cui l'acciaio inossidabile funziona così bene per gli ugelli delle fontane è legato a questo strato protettivo di ossido di cromo, che si rigenera autonomamente quando esposto all'ossigeno. Ciò che rende questo rivestimento particolare è la sua capacità di bloccare efficacemente gli ioni dannosi, sia che si tratti dell'acqua clorata presente nella maggior parte delle fontane urbane, dell'aria salmastra delle zone costiere o del contenuto minerale elevato delle acque dure. Gli ugelli in ottone tendono a degradarsi nel tempo a causa di un fenomeno chiamato desincificazione, mentre quelli in plastica diventano semplicemente screpolati e fragili dopo essere stati esposti alla luce solare e aver reagito con varie sostanze chimiche. È proprio per questo che l'acciaio inossidabile di grado 316 si distingue: riceve un ulteriore potenziamento dal molibdeno, che gli conferisce un'eccellente resistenza alla corrosione localizzata (pitting). Questo aspetto è particolarmente rilevante per le parti immerse permanentemente in acqua, poiché l'acido prodotto dai biofilm può accelerare notevolmente la corrosione in queste zone.

Materiale Resistenza al Cloro Resistenza all'Acqua Salata Incrostazioni da acqua dura Durata prevista
Acciaio inossidabile Eccellente (strato passivo) Superiore (potenziato con molibdeno) Incrustazioni minime 15+ anni
Ottone Moderato (rischio di desincificazione) Scadente (corrosione rapida) Formazione eccessiva di incrostazioni 5–8 anni
Plastica Buono (ma si degrada nel tempo) Fragile all’esposizione ai raggi UV/sale Formazione moderata di incrostazioni 3–5 anni

Validazione nella pratica: studio decennale su fontane costiere – integrità strutturale e costanza del flusso degli ugelli per fontane in acciaio inossidabile grado 316

I ricercatori hanno esaminato 120 ugelli per fontane installati lungo le aree costiere nel corso di dieci anni e hanno riscontrato che l'acciaio inossidabile resiste molto meglio rispetto ad altri materiali. L'acciaio inossidabile di grado 316 ha mantenuto un'accuratezza quasi perfetta della portata, pari al 98%, rispetto al solo 74% degli ugelli in ottone e al misero 63% di quelli in plastica. Anche dopo anni di esposizione all'aria salmastra, non si è osservato alcun assottigliamento apprezzabile delle pareti in acciaio inossidabile. I modelli in ottone hanno cominciato a mostrare piccole crepe intorno al quarto anno. Anche le versioni in plastica hanno presentato problemi: si sono deformate sotto l'azione dei raggi UV del sole, alterando il modo in cui l'acqua veniva nebulizzata già a partire dal terzo anno. Per chiunque gestisca sistemi di nebulizzazione o aeratori nelle vicinanze della spiaggia, questo aspetto è di grande rilevanza. L'acciaio inossidabile non cambia forma quando sottoposto a sollecitazioni dovute alle condizioni atmosferiche, garantendo quindi una distribuzione costante dell'acqua, indipendentemente da ciò che la natura ci riserva.

Resilienza ambientale: stabilità ai raggi UV, resistenza ai cicli termici e resistenza alla formazione di biofilm negli ugelli per fontane in acciaio inossidabile

Resistenza ai raggi UV e stabilità termica per tutti i tipi di ugelli (a getto, a flusso, a sfera) – nessun degrado dell’estetica o della funzionalità

Gli ugelli per fontane realizzati in acciaio inossidabile funzionano correttamente anche in condizioni meteorologiche estreme. I polimeri tendono a ingiallire, sviluppare crepe e indebolirsi nel tempo quando esposti ai raggi solari, mentre l'acciaio inossidabile riflette effettivamente i raggi solari, contribuendo a mantenerne l'aspetto estetico e la forma originale per molti anni. Quando le temperature oscillano drasticamente tra giornate gelide e giornate torride, i componenti in ottone iniziano a deformarsi, mentre le parti in plastica diventano fragili. L'acciaio inossidabile gestisce molto meglio queste variazioni termiche grazie al suo basso coefficiente di espansione, pari a circa 17 micrometri per metro per grado Celsius. Test condotti nella pratica dimostrano che questi ugelli non subiscono alcuna deformazione dopo aver superato migliaia di cicli di congelamento-scongelamento compresi tra -20 °C e +60 °C. Ciò significa che gli operatori delle fontane possono contare su getti d'acqua costanti senza dover effettuare regolazioni o sostituzioni continue.

Durezza, resistenza alla pitting e resilienza verso i biofilm: perché le ugelli in acciaio inossidabile per fontane mantengono prestazioni costanti anche con qualità dell’acqua variabile

L'acciaio inossidabile grado 316 è un materiale piuttosto resistente, con un valore di durezza di almeno 150 HV, il che significa che resiste bene all’erosione causata dalle minuscole particelle di sedimenti presenti nell’acqua delle fontane che circola nei sistemi. Questo tipo di usura è infatti una delle principali cause per cui i materiali più morbidi tendono a cedere precocemente. Per quanto riguarda la resistenza alla corrosione localizzata (pitting), il grado 316 ottiene un punteggio piuttosto elevato, con un valore PREN superiore a 25. Ciò lo rende molto più efficace nella lotta contro la corrosione da cloruri rispetto al comune ottone. Parliamo di una durata utile che può arrivare fino a otto volte superiore in zone vicine a acque salate o dove vengono impiegati regolarmente trattamenti chimici. Un altro importante vantaggio è la notevole levigatezza della finitura superficiale, tipicamente inferiore a 0,8 micrometri di rugosità media. Studi scientifici sottoposti a revisione paritaria indicano che tale levigatezza contribuisce a tenere lontani i batteri, con una formazione di colonie ridotta di circa il 70% rispetto ad alternative più ruvide. Il risultato? Minore accumulo di quelle fastidiose matrici microbiche che ostacolano il flusso dell’acqua. Tutte queste proprietà agiscono sinergicamente affinché il sistema mantenga ottime prestazioni idrauliche anche quando deve gestire acqua il cui pH varia tra 5 e 9, oppure con elevate concentrazioni di solidi disciolti superiori a 1.000 parti per milione.

Prestazioni idrauliche costanti: nebulizzazione, getto e portata costanti nel tempo e in diverse condizioni

Gli ugelli in acciaio inossidabile per fontane mantengono prestazioni affidabili per molti anni, conservando inalterati i loro schemi di nebulizzazione, le forme dei getti e i livelli di portata d’acqua, indipendentemente dalle condizioni stagionali o dai cambiamenti della chimica dell’acqua nel tempo. Le opzioni in ottone e in plastica raccontano invece una storia diversa: questi materiali tendono a degradarsi progressivamente a causa di fattori come i danni provocati dai raggi solari, l’accumulo di depositi minerali al loro interno o l’usura dovuta ai cicli termici. L’acciaio inossidabile non presenta questi problemi, poiché la sua superficie reagisce minimamente con qualsiasi elemento presente nell’ambiente. Analizzando i dati del settore, si osserva che gli ugelli in acciaio inossidabile perdono meno dell’1% di efficienza ogni anno, mentre quelli in plastica iniziano a mostrare cali compresi tra il 4% e il 7% già dopo soli cinque anni di servizio. Questo tipo di stabilità è fondamentale nella realizzazione di quelle suggestive scenografie acquatiche tanto apprezzate dagli spettatori. Anche piccole variazioni nella portata d’acqua possono compromettere completamente l’aspetto estetico di elementi come archi fluidi o getti schiumosi. I progettisti di fontane lo sanno bene: scelgono l’acciaio inossidabile non perché sia di moda, ma perché funziona giorno dopo giorno senza richiedere attenzione costante né generare costi di sostituzione che gravino sui budget.

Domande Frequenti

Perché l'acciaio inossidabile è preferito nelle applicazioni per fontane?

L'acciaio inossidabile è preferito grazie alla sua superiore resistenza alla corrosione, longevità e stabilità in varie condizioni ambientali, come l'esposizione ai raggi UV, i cicli termici e la presenza di biofilm. Mantiene nel tempo le proprie prestazioni, a differenza della plastica e del bronzo, che si degradano più rapidamente.

Cosa rende l'acciaio inossidabile grado 316 ideale per le aree costiere?

L'acciaio inossidabile grado 316 contiene molibdeno, che offre una protezione aggiuntiva contro la corrosione localizzata (pitting), spesso riscontrata negli ambienti costieri salini. Ciò lo rende ideale per le applicazioni di fontane costiere, dove i materiali sono costantemente esposti a condizioni aggressive.

Come si confronta l'acciaio inossidabile con il bronzo e la plastica in termini di durata?

L'acciaio inossidabile, in particolare la classe 316, offre una durata superiore ai 15 anni con problemi minimi di incrostazioni e corrosione. Al contrario, ottone e plastica hanno una durata inferiore, rispettivamente di 5–8 anni e 3–5 anni, a causa di tassi più elevati di degrado e usura ambientale.

I getti per fontane in acciaio inossidabile possono resistere a temperature estreme?

Sì, i getti in acciaio inossidabile sono progettati per sopportare temperature estreme e sbalzi termici senza deformarsi, grazie al loro basso coefficiente di espansione. Rimangono funzionali e mantengono le prestazioni anche dopo migliaia di cicli di gelo-scongelamento.